Uno stelo di lavanda

Come propagare la lavanda

Propagare la lavanda e ottenere nuove piantine da una pianta in nostro possesso, è molto semplice e può essere fatto in quatto modi: propagazione da seme, talea, margotta e suddivisione. In questo articolo vediamo, passo passo, come propagare la nostra pianta di lavanda con ognuna di queste metodologie. Iniziamo!

Propagazione tramite semina

Propagare la lavanda a partire dai semi è il metodo più semplice ma anche quello che richiede più tempo e caratterizzato da risultati incerti. Non è detto infatti che le piante nate dai semi siano identiche alla pianta madre e la percentuale di attecchimento è relativamente bassa.

Se vogliamo seminare direttamente in giardino i semi vanno seminati all'inizio della primavera ma questo è sicuramente il metodo peggiore, vista la lentezza con cui germinano. Rischiano di essere sopraffatti dalle erbe infestanti. L'ideale è seminare in vaso e in ambiente a temperatura controllata. In questo modo si può eseguire la semina già alla fine di gennaio e si riesce a tenere meglio sotto controllo la crescita delle giovani piante.

Prima di eseguire la semina, sarebbe bene bagnare i semi, in questo modo se ne velocizza la germinazione. La semina va fatta ponendoli nel terreno e coprendoli con un sottile strato di terreno. Irrighiamo subito dopo la semina. Se scegliamo di seminare direttamente in giardino, ovviamente dobbiamo scegliere adeguatamente il terreno in cui andare ad eseguire la semina. Se vuoi sapere come leggi l'articolo dedicato alla scelta e preparazione del terreno per la coltivazione della lavanda.

Se si è scelto di eseguire la semina in vaso, dobbiamo ricordarci che la lavanda ha bisogno di molta luce solare, quindi il vaso andrà posizionato dietro una finestra da cui ne entri molta e per parecchie ore al giorno. Almeno quattro. Puoi approfondire l'argomento leggendo l'articolo dedicato alla coltivazione della lavanda in vaso. Infine, se non è nostra intenzione coltivare la lavanda in casa ma vogliamo, successivamente, trapiantarla in giardino, ci sono importanti aspetti da tenere in considerazione per non commettere errori e rovinare tutto il lavoro fin qui fatto. Se vuoi saperne di più, puoi leggere l'articolo dedicato al trapianto della lavanda.

Propagazione tramite talea

Propagare la lavanda tramite talea, rispetto a quanto visto per la propagazione tramite semina dei semi, presenta due importanti vantaggi: le nuove piante saranno identiche alla pianta madre e una più veloce crescita.

Per propagare la lavanda per talea, l'ideale è scegliere dei rami giovani. Questi rami, infatti, radicano con più facilità. Le talee dovranno avere una lunghezza da 5 a 15 cm e dovranno essere private di tutte le foglie, escluse le ultime due in punta. Dovremo poi abradere la parte inferiore dello stelo e applicare un po' di ormone radicante. Se non vuoi comprare ormone radicante in un negozio specializzato, sarai contento di sapere che nella tua dispensa ci sono molti ingredienti che possono essere utilizzati come ormone radicante. Se vuoi saperne di più, leggi la guida dedicata a come preparare ormone radicante in casa.

Non ci resta che piantare le talee nel terreno. È molto meglio farlo all'interno di un vaso, in questo modo, potremo controllare meglio le condizioni ambientali a cui le talee vengono esposte. Le talee, infatti, hanno bisogno di stare in luogo caldo non troppo soleggiato e il terreno va mantenuto costantemente umido. Facendo tutto per bene, in circa due settimane, le nostre talee di lavanda saranno radicate.

Propagazione tramite margotta

La margotta, è la tecnica più efficace per la propagazione della lavanda. Questo è dovuto al fatto che la radicazione avviene su un ramo ancora attaccato alla pianta madre. Eseguire una margotta su una pianta di lavanda è molto facile, basta piegare un ramo giovane fino a fargli raggiungere il terreno e quindi fissarlo in modo che rimanga a contatto con il suolo e coperto da uno strato di terra. La parte superiore del ramo va lasciata scoperta. Torna utile, anche in questo caso, applicare una generosa dose di ormone radicante. Dopo circa due settimane, nel punto dove il ramo è a contatto con il suolo, si svilupperanno delle nuove radici. Il ramo andrà lasciato in posizione e attaccato alla pianta madre fino a quando non apparirà sufficientemente stabile. Meglio aspettare almeno un mese dall'avvenuta radicazione prima di separarlo dalla pianta d'origine.

Propagazione tramite divisione

Un'ultima tecnica di propagazione della lavanda è quella della divisione. In pratica, la propagazione avviene dividendo in due un pianta di lavanda. La pianta viene estirpata e suddivisa in due o più sezione tutte con una quantità di radice sufficiente a sostenere la crescita dei rami. Le varie sezioni vanno poi ripiantate esattamente come se si stesse eseguendo un trapianto. In questo modo, in breve tempo si saranno ottenute più piante di lavanda.