Sedano

Come coltivare il sedano

La coltivazione del sedano è stata praticata fin dall'antichità, essendo da sempre molto apprezzato per insaporire minestre e zuppe. Si tratta di un'ombrellifera esattamente come carote e prezzemolo. Coltivare il sedano, non richiede accorgimenti particolari adattandosi a quasi tutte le condizioni. Vediamo allora come coltivare il sedano, quando piantarlo, quando raccoglierlo e molto altro!

 

Terreno e clima

Quando si pianta il sedano, per ottenere un raccolto abbondante e di qualità, dobbiamo preoccuparci di preparare adeguatamente il terreno su cui andremo a coltivarlo. Il sedano, ama terreni ricchi di nutrienti e costantemente umidi ma senza ristagno idrico. Premesso ciò, in fase di preparazione, dovremo concimare con del buon compost maturo e lavorare il terreno in profondità al fine di farlo diventare soffice e drenante. Il compost, è un concime naturale che può essere preparato facilmente in maniera autonoma. Leggi la guida dedicata.
Per quel che riguarda l'aspetto climatico, invece, il sedano, predilige climi miti con temperature sui 20°C. Temperature superiori portano le piante a fiorire anticipatamente rovinando il raccolta. Ama la luce solare diretta ma può essere coltivato anche in mezzo'mbra.

Come e quando seminare

Generalmente, la semina del sedano, viene fatta in vasetto, questo perché, la crescita di questo ortaggio è molto lenta, ragion per cui, seminarlo direttamente nell'orto, occuperebbe spazio per un lungo periodo di tempo senza dare frutti. Il trapianto andrà fatto, quando, le giovani piantine di sedano, avranno raggiunto circa i 5 cm di altezza. Dimensione raggiunta dopo circa due mesi dalla germinazione.
Il periodo giusto in cui effettuare la semina, in vasetto, è tra febbraio e marzo. Seminare in questo periodo, ci permetterà di trapiantare le giovani piantine nell'orto da maggio in poi fino a luglio. Nella fase di trapianto, dovremo avere cura di lasciare tra una pianta e l'altra circa 35 cm di distanza. Avendo a disposizione tale spazio, le piante di sedano riusciranno a svilupparsi completamente.

Coltivazione

Il sedano è un ortaggio che cresce bene su terreni costantemente umidi. Si tratta infatti di una pianta di origine palustre e quindi soffre moltissimo la siccità. Durante la coltivazione dovremo preoccuparci di irrigare la nostra piantagione di sedano almeno ogni tre giorni.
Visto e considerato che il sedano è un ortaggio che ama calore e acqua, una buona pacciamatura può tornare molto utile. Pacciamare, permetterà di mantenere il terreno umido più a lungo e diradare la frequenza delle irrigazioni. Nel caso in cui però si scegliesse di non pacciamare, sarà necessario zappare il terreno per smuoverlo e ossigenarlo. Questo permetterà di mantenerlo morbido e di contrastare le erbe infestanti.

Imbianchimento

L'imbianchimento è una tecnica che viene utilizzata nella coltivazione del sedano per renderlo più morbido. Viene ottenuta mediante utilizzo di due fogli di polietilene collocati verticalmente e due lati della pianta e bloccati. L'imbiancatura può essere ottenuta anche con la rincalzatura ma viene utilizzata meno frequentemente perché richiede molto spazio tra una pianta e l'altra. Imbianchire il sedano richiede circa 15 giorni, dopo tale lasso di tempo, assumerà un colore pallido quasi bianco diventando tenerissimo. L'imbianchimento, oltre a rendere il sedano più buono da mangiare, ne allunga il periodo di raccolta poiché protegge la pianta dalle gelate che in questo modo può sopravvivere fino ai primi di Gennaio.

Malattie della pianta

Una delle peggiori malattie che può colpire il nostro sedano è la cercospora. Questa malattia, si manifesta con delle macchie che portano, successivamente, la pianta a seccare. Può essere contenuta con l'utilizzo di rame. La malattia si manifesta soprattutto a temperatura elevata e può essere prevenuta bagnando spesso il terreno e mantenendolo umido. Mantenere il terreno umido, infatti, va ad abbassare la temperatura e rende le condizioni ambientali meno adatte al proliferare della patologia.

Quando e come raccogliere

La raccolta del sedano, va fatta tra settembre e ottobre. È importante scegliere il periodo giusto perché, aspettando troppo, ingiallisce e secca. Il sedano, essendo una pianta biennale, se coltivata annualmente, non andrà mai a seme. La raccolta viene effettuata tagliando la pianta al colletto. Dopo la raccolta, la pianta potrebbe ricacciare, però in genere, si evita di raccogliere i ricacci perché di qualità inferiore.

Varietà

Esistono diverse varietà di sedano che si possono coltivare nel nostro orto suddivisibili in tre grandi gruppi: sedano tradizionale, sedano rapa e sedano da taglio.

Del sedano tradizionale, viene consumato la parte aerea e la raccolta si fa tagliando la pianta al colletto. Le varietà più diffuse sono: Dorato d'Asti, Monterey, Verde di Chioggia e Sedano Golden Boy.

Il sedano rapa, diversamente dal sedano tradizionale, viene coltivato per mangiare la sua radice. Questa viene consumata cruda come insalata oppure cotta. Noto anche come sedano di Verona, ne esistono diverse varietà come il Gigante di Praga e la varietà a diamante.

Del sedano da taglio, infine, vengono consumate le foglie, le quali, dopo la prima raccolta, ricacciano. Una delle varietà più note di tale tipologia di sedano, è sicuramente la il sedano Safir.