Radicchio

Come coltivare il radicchio

Coltivare il radicchio nel proprio orto o in vaso sul balcone di casa, non richiede molte accortezze ed è una coltura con cui possono provare a cimentarsi tutti. Caratterizzato da un inconfondibile gusto amarognolo, trova spazio in moltissime ricette della cucina italiana. Vediamo allora come coltivare il radicchio, quando seminarlo, quando raccoglierlo e molto altro!

 

Preparazione del terreno

Coltivare il radicchio non è complicato anche perché si tratta di una pianta che si adatta a crescere anche su terreni poveri di elementi nutritivi e che può sfruttare la fertilità residua di altre colture più esigenti come, per esempio solanacee come la patata. In fase di preparazione del terreno, in ogni caso, sarà bene procedere ugualmente con una leggera concimazione a base di compost. Se la concimazione del terreno non deve preoccuparci più di tanto, quello che non dobbiamo tralasciare è la lavorazione del terreno prima della semina. La pianta di radicchio, per crescere bene, necessita di un terreno che non opponga resistenza alla crescita delle radici e che dreni bene l'acqua. Il ristagno idrico, anche per questa coltivazione, è una delle maggiori insidie. La radice del radicchio, infatti, in presenza di ristagni, marcisce facilmente. Eseguiremo allora una vangatura abbastanza profonda. Una cinquantina di centimetri saranno già sufficienti per permettere all'acqua in eccesso di drenare e alle radici del radicchio di espandersi adeguatamente nel sottosuolo.

Quando si semina

Il radicchio è un ortaggio molto resistente che predilige un clima temperato, anche se è in grado di resistere bene al freddo fino ai 5°C. Al di sotto di questa temperatura, lo sviluppo della pianta si blocca. La semina del radicchio, pertanto, viene fatta in primavera inoltrata. Il periodo ideale per seminarlo va dai primi di maggio fino a tutto luglio. la semina può essere fatta sia in vasetto e ambiente protetto che direttamente sul terreno a spaglio. Se seminiamo a spaglio, potremo successivamente diradare le piantine qualora fossero troppo fitte.

Coltivazione

Quando si coltiva il radicchio, la prima cosa a cui bisogna prestare attenzione è una corretta irrigazione. Questo ortaggio, necessita di un terreno costantemente umido. Questo non significa che dovremo creare dei ristagni ma dovremo semplicemente evitare che il terreno si secchi del tutto. Durante la coltivazione del radicchio, può tornare utile un taglio parziale delle foglie. Questo va fatto quando la pianta ha raggiunto i 10 cm di altezza intervenendo sulle foglie più basse che poggiando a terra potrebbero dare il via al marciume della pianta.

Coltivare in vaso

Coltivare radicchio in vaso, esattamente come farlo nell'orto, non è molto impegnativo e non richiede grandi attenzioni. Se abbiamo deciso di coltivare il nostro radicchio sul balcone di casa o sul nostro terrazzo, tutto quello di cui avremo bisogno sarà un vaso abbastanza ampio e capiente, del terriccio, un po' di compost e un po' di ghiaia. La profondità del vaso dovrà essere di almeno 40 cm. L'ideale sarebbe coltivare il radicchio in una fioriera. Dovremo disporre, sul fondo del vaso, un piccolo strato di ghiaia che avrà la funzione di drenare l'acqua in eccesso. Riempiremo il resto del vaso con terriccio mescolato a compost. Non ci rimare che spargere la semente del radicchio nel nostro vaso e annaffiare.

Quando e come raccogliere

La raccolta del radicchio va fatta quando le piante hanno raggiunto un'altezza di almeno 15 cm. Cosa che avviene dopo circa 3 o 5 mesi dalla semina. Il radicchio si raccoglie estirpando la pianta per intero aiutandosi con un forcone o con un rastrello.