Broccoli

Come coltivare i broccoli

Coltivare broccoli non è molto complicato e davvero alla portata di tutti. Appartengono alla famiglia delle crucifere e resistono bene anche a temperature molto rigide. Questo lo rende un ortaggio ideale da coltivare nel periodo invernale. Vediamo subito come coltivare i broccoli, quando seminarli, come piantarli, quando raccoglierli e molto altro.

 

Preparazione del terreno

I broccoli sono degli ortaggi che si adattano a crescere anche su terreni non particolarmente fertili. La loro coltivazione può essere tranquillamente fatta su terreni su cui prima si sono coltivate altre colture che hanno richiesto una concimazione abbondante. Il broccolo sfrutterà la fertilità residua. Così saranno ideali da seminare su un terreno sul quale si sono coltivate delle angurie oppure delle solanacee come per esempio i peperoni. Tutte colture che avranno richiesto un'abbondante concimazione prima di essere impiantate. Se quando si piantano i broccoli, l'aspetto della concimazione del terreno può essere anche tralasciato, quello su cui non si può soprassedere, se non si vogliono avere problemi nel corso della coltivazione, è la lavorazione del terreno. Lavorazione che dovrà essere accurata e profonda almeno 50 cm. Il broccolo, infatti, soffre molto il ristagno idrico.

Quando si seminano

La semina dei broccoli si esegue all'inizio dell'estate: tra giugno e luglio. Il metodo migliore per seminarli è quello di farlo in contenitori alveolati, all'interno dei quali, lasceremo sviluppare le piantine che saranno poi, dopo circa un mese dalla germinazione, trapiantate in pane di terra. I semi nelle vaschette, andranno posti a pochi millimetri di profondità e quindi bagnati con costanza. In ogni vaschetta, potremo collocare due o tre semi, in questo modo, a germinazione avvenuta, avremo modo di scegliere la pianta più forte. Il trapianto delle giovani piantine di broccolo, dovrà essere fatto dopo circa un mese dalla semina. Trapiantandole, dovremo disporle a circa mezzo metro di distanza l'una dall'altra. La pianta di broccolo infatti, tende a crescere molto e ha bisogno di spazio per svilupparsi correttamente.

Coltivazione

Sarchiatura e controllo delle erbe infestanti: Il terreno in cui impianteremo o le nostre piante di broccolo, dovrà essere periodicamente sarchiato. Questo serve sia per impedire che venga a formarsi una crosta superficiale, sia a contenere le erbe infestanti. Durante l'operazione di sarchiatura, è importante prestare attenzione a non danneggiare le radici delle piante.

Irrigazione: I broccoli sono ortaggi che non amano la siccità. Per questo motivo, dovremo avere cura di mantenere il terreno sempre leggermente umido, specialmente nei mesi caldi. Dovremo ovviamente prestare attenzione a non eccedere creando ristagni d'acqua.

Pacciamatura: La pacciamatura può tornare utile sia nei mesi freddi che in quelli caldi. In inverno, aiuta a mantenere caldo il terreno; in estate, ad evitare che si asciughi preservandone l'umidità. Rende inoltre la vita difficile alle erbe infestanti.

Rincalzo: Un piccolo rincalzo, alla base della pianta, ne aumenta la stabilità e ne protegge il colletto.

Malattie

Le malattie che più frequentemente colpiscono le piante di broccolo sono l'alternaria e la septoria. Entrambe le patologie proliferano grazie al ristagno idrico. La prevenzione, quindi, va fatta facendo in modo che il terreno dreni bene l'acqua. Anche l'utilizzo di macerato di equiseto, può tornare utile in tal senso.

Quando raccogliere

Ciò che si raccoglie nella pianta di broccolo, è l'inflorescenza, questa deve essere raccolta prima che i fiori si aprano. La pianta, in genere, dopo la prima raccolta, genererà altre inflorescenze. La raccolta, di solito, viene fatta da ottobre fino a dicembre.