Asparagi

Come coltivare gli asparagi

Coltivare asparagi non è proprio alla portata di tutti. Appartenenti alla famiglia botanica delle liliacee come aglio e cipolle, non entreranno in produzione subito ma impiegheranno qualche anno per farlo. La loro coltivazione si basa quindi su un orizzonte temporale abbastanza lungo e andrà ad occupare la porzione di terreno su cui impianteremo l'asparagiaia per diversi anni. Coltivare gli asparagi non è quindi adatto a chi ha poco spazio a disposizione. Gli asparagi, inoltre, richiedono molte cure e attenzioni. In questo articolo vediamo quando seminare gli asparagi, dall'impianto dell'asparagiaia a tutte le fasi della coltivazione. Iniziamo!

Preparazione del terreno

Se si vogliono coltivare gli asparagi con successo, scegliere e preparare adeguatamente il terreno su cui la nostra asparagiaia dovrà essere impiantata è di fondamentale importanza. Il terreno ideale è molto leggero e ben drenante, oltre che esposto alla luce solare diretta per molte ore al giorno. Se ci ritroviamo ad avere un terreno pesante ma non vogliamo rinunciare alla coltivazione degli asparagi, possiamo mescolarvi della sabbia. L'aggiunta di sabbia, infatti, renderà il terreno più leggero e maggiormente drenante. Gli asparagi soffrono molto il ristagno idrico. Possiamo favorire il drenaggio anche con la creazione di aiuole rialzate e canali di scolo. In fase di preparazione del terreno, dovremo provvedere anche a un'abbondante concimazione a base di compost. La concimazione dovrà essere generosa perché dovrà sostenere la crescita delle piante per molti anni.

Come piantare gli asparagi

Se decidiamo di seminare gli asparagi a partire dai semi, dovremo farlo in vasetto e provvedere successivamente al trapianto. I semi di asparago vanno messi a dimora a partire da Marzo. Il trapianto andrò fatto ai primi del mese di giugno. In questo lasso di tempo, la giovane piante d'asparago avrà avuto tutto il tempo per formarsi ed essere pronta per essere trasferita nell'asparagiaia. Piantare gli asparagi partendo dai semi è abbastanza laborioso, sebbene sia il metodo più economico, in quanto, le cosiddette zampe d'asparago, hanno spesso un costo elevato. Piantare gli asparagi partendo dalle zampe però, ha l'indubbio vantaggio di accelerare i tempi e non dover passare per la delicata fase del trapianto di giovani piantine. Le zampe d'asparago possono essere reperite presso rivenditori specializzati o anche su internet e altro non sono che delle radici. Possono essere messe a dimora agli inizi di Marzo ma, se viviamo in una zona in cui le temperature sono miti, possiamo interrarle già a partire da Febbraio.

Come abbiamo già detto, la pianta di asparago per crescere sana, ha necessariamente bisogno di un terreno che dreni molto bene l'acqua. Se il nostro terreno è argilloso, dovremmo pensare di realizzare delle aiuole rialzate in modo da permettere all'acqua di defluire e scongiurare la formazione di pericolosi ristagni.

Sesto d'impianto: Per quel che riguarda invece il sesto di impianto, visto che è la pianta di asparago è molto ingombrante, bisognerà lasciare almeno un metro di distanza tra una fila e l'altra e, tra le piante all'interno della stessa fila, almeno 35 cm.

Coltivazione degli asparagi

Erbe infestanti: L'asparago, tema la concorrenza delle erbe infestanti, e quindi importante mantenere la nostra asparagiaia libera da esse. È un lavoro che va fatto con costanza ed è quello che ci impegnerà più tempo.

Rincalzo: Con l'arrivo della bella stagione, un piccolo rincalzo si rivelerà assai utile, specialmente se la nostra asparagiaia è a baulature.

Pacciamatura: La pacciamatura, oltre a essere fatta con del compost in inverno, può tornarci assai utile anche in primavera per contrastare la crescita delle erbe infestanti e ridurre quindi il lavoro di estirpazione manuale.

Irrigazione: L'asparagiaia richiede un'irrigazione costante nei primi due anni successivi all'impianto. Superato questo periodo, quando ormai le piante hanno ben sviluppato le proprie radici, le irrigazione potranno farsi più rade. L'unica accortezza sarà quella di bagnare il terreno prima che si secchi completamente. Teniamo comunque a mente, il fatto che, la pianta di asparago non ama i ristagni d'acqua, quindi quando irrighiamo, dobbiamo stare attenti a non crearne.

Raccolta degli asparagi: Gli asparagi, si raccolgono in maniera scalare. Si deve aspettare che raggiungono i 12 cm di altezza e quindi con un coltello ben affilato vanno tagliati un paio di centimetri sotto il suolo. In genere, la nostra asparagiaia, darà frutti da aprile fino a giugno.

Malattie degli asparagi

Fusarium: Si tratta di una malattia a carattere fungino che va ad attaccare rizoma e radici della pianta. Si manifesta sia con marciume radicale che con ingiallimenti avvizzimento della pianta colpita. La sua insorgenza viene favorito dal ristagnare d'acqua sul terreno, specialmente quando le temperature sono miti. Quindi attenzione ristagni d'acqua e facciamo in modo che il nostro terreno sia sempre ben drenante.

Mal vinato: Anche qui abbiamo più fare con dei funghi, i quali, infettano la pianta alla base manifestandosi prima di tutto su radici e rizomi. Si manifesta con una velatura rossiccia da cui appunto trae il nome. Il mal vinato, si previene tenendo bada alle erbe infestanti, le quali, spesso vengono attaccate dal fungo, andando poi ad infettare le nostre piante di asparago. Anche coltivare asparagi su un terreno che poco prima ha ospitato: rape, sedano, carote, erba medica o patate, aumenta il rischio che le nostre piante si ammalino.

Ruggine: Questa malattia, attacca le parti aeree delle piante e si evidenzia con macchie tra il giallo e il rosso che spesso portano a fare di seccare le parti colpite. Anche la ruggine, si sviluppa in presenza di eccessiva umidità unita a un clima caldo. È possibile contenerla individuando e rimuovendo immediatamente le parti della pianta colpite dal male.