un albero di pesche

Pesco: come coltivarlo in giardino

Coltivare le pesche non è semplicissimo ma può regalare grandi soddisfazioni. Sicuramente, i frutti che potremo assaporare con una coltivazione casalinga, non hanno nulla a che fare con quelli che possiamo trovare sul mercato. Questi ultimi infatti, vengono raccolti con largo anticipo e il gusto ne risente. Vediamo allora come coltivare il pesco nel nostro giardino. Iniziamo!

Clima ideale

L'albero di pesche è una pianta che resiste egregiamente al freddo, potendo sopportare anche temperature di -15°C. In ogni caso, la sua coltivazione è più redditizia in aree geografiche caratterizzate da un clima mite. La sua fioritura è precoce e in zone particolarmente fredde, potrebbe essere danneggiata da improvvise gelate.

Terreno ideale

È possibile coltivare pesche praticamente su ogni tipologia di terreno, il pesco, infatti, è una pianta che si adatta abbastanza bene a quasi ogni tipo di suolo. In ogni caso, l'ideale sarebbe piantare i nostri alberi di pesche su terreni non troppo compatti e non soggetti a ristagno essendo, il pesco, soggetto all'asfissia radicale. Da evitare i terreni calcarei, sui quali si potrebbero avere problemi di clorosi ferrica, la quale, si manifesta con l'ingiallimento delle foglie, dovuto al fatto che la pianta incontra difficoltà di assorbimento del ferro.

Quando piantare il pesco

Periodo ideale per piantare il pesco è quello che va dall'inizio dell'autunno alla fine dell'inverno. Il momento ideale può variare in base al clima tipico della nostra area geografica. Se ci troviamo a vivere in regioni dal clima mite, possiamo piantare i nostri alberi di pesco durante tutto l'autunno e l'inverno. Invece, se ci troviamo a vivere in aree geografiche caratterizzate da inverni particolarmente rigidi, è meglio piantare i giovani alberi di pesco solo a fine inverno, poche settimane prima dell'inizio della stagione primaverile.

Come piantare un albero di pesche

Piantare un albero di pesche è semplice ma bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti per avere un risultato ottimale. Per prima cosa, dovremo scavare una buca profonda e larga circa 70 cm. I primi 5 cm di questa buca andranno subito ricoperti con la terra che abbiamo appena rimosso. Sarà su questo strato che andremo ad adagiare il nostro albero di pesche con il pan di terra. In questo modo daremo, alle radici della pianta, la possibilità di espandersi senza trovare resistenza. In tal senso tornerà utile mescolare a questo primo strato di terreno anche della roccia fosfatica. Si tratta di un fertilizzante naturale che promuove la crescita delle radici. Riempiremo il resto della buca col il terreno smosso e irrigheremo abbondantemente.

Quanto spazio lasciare tra una pianta di pesco e l'altra

La distanza da lasciare tra un albero di pesche e l'altro varia in base alla varietà scelta. In linea di massima, una distanza di 6 metri tra una pianta e l'altra, sarà sufficiente ad assicurare ad ogni pesco abbastanza spazio per crescere, senza entrare in competizione con gli alberi vicini.

Impollinazione del pesco

Parlando di impollinazione è obbligatorio fare una piccola premessa: l'albero di pesco è autofertile, questo vuol dire che, se piantiamo un solo albero, avremo lo stesso dei frutti. Cosa che non avviene con molti altri alberi, come il melo. L'impollinazione è comunque necessaria altrimenti non avverrà l'allegagione dei frutti. Dovremo evitare l'utilizzo di pesticidi che possono danneggiare gli impollinatori. Anche rimedi naturali, come il piretro, vanno usati con cautela.

Quando e come irrigare l'albero di pesche

Subito dopo aver piantato il pesco, l'irrigazione sarà necessaria per almeno 3 anni. È questo il tempo necessario, alla giovane pianta, per sviluppare un apparato radicale abbastanza profondo da rendere l'albero autosufficiente. Per la quantità d'acqua da somministrare e la frequenza, bisogna regolarsi valutando le condizioni climatiche della nostra aree geografica. Sicuramente le piante di pesco andranno irrigate in estate e nei periodi di forte siccità. Una buona idea sarà quella di ricorrere alla pacciamatura. Pacciamando in un raggio di circa un metro attorno al tronco, impediremo alle erbe spontanee di sottrarre acqua al nostro albero e manterremo il terreno umido più a lungo. Vuoi saperne di più? Leggi la nostra guida alla pacciamatura.

Come e quando concimare il pesco

Il pesco va concimato una volta all'anno, alla fine della raccolta. Questo consente alla pianta di avere una produzione più abbondante l'anno seguente. Le pesche necessitano di potassio e fosforo. Possiamo integrare, il primo, con della cenere di legna o del solfato di potassio e, il secondo, con della roccia fosfatica. Anche la somministrazione di una buona dose di compost, non farà di certo male al nostro frutteto.

Malattie del pesco

Bolla del pesco: È una delle malattie che più frequentemente colpisce il pesco pesco. Causata da un fungo, porta alla formazione di bollosità sulle foglie e causa la caduta dei fiori, riuscendo, in casi gravi, a defogliare completamente la pianta colpita.

Corineo o vaiolatura: si manifesta con tacche rossastre circondate da aloni che, seccandosi, lasciano le foglie bucate. Sui rami, invece, causa delle fessurazioni da cui viene fuori della resina.

Monilia: colpisce i frutti portandoli ad ammuffire e a mummificarsi.

Si può cercare di prevenire tutte le malattie appena viste utilizzando macerati di equiseto ma nei casi gravi bisogna intervenire in maniera più decisa con l'impiego di rame.

Oidio: È una malattia fungina che si manifesta con macchie biancastre e polverose. Può essere contrastata con l'impiego di polisolfuro di calcio.

Quando raccogliere le pesche

Esistono molte varietà di pesche con tempi di maturazione differenti, la cui coltivazione simultanea, può assicurarci una provvista di frutta fresca da luglio a settembre. La raccolta delle pesche, in una produzione a fini di consumo familiare, va fatta valutando il grado di maturazione dei singoli frutti. Come abbiamo già detto, l'ideale è coltivare diverse varietà di pesco e avere a disposizione, in questo modo, delle pesche per tutta l'estate. Possiamo scegliere tra varietà a polpa gialla o bianca e sbizzarrirci nella coltivazione di questo dolce frutto.