un albero di pere

Albero di pere: guida alla coltivazione biologica

Il pero è una pianta da frutto ampiamente coltivata su tutto il territorio nazionale e disponibile in molte varietà. Appartenente alla stessa famiglia botanica del melo, le rosacee, può essere facilmente coltivata senza l'utilizzo di pesticidi con metodi totalmente bio a patto di prestare attenzione a piccoli dettagli che possono fare la differenza. Vediamo allora come coltivare l'albero di pere nel nostro giardino. Iniziamo!

Dove piantare l'albero di pere

Il pero ama climi miti e può essere facilmente danneggiato dalle gelate primaverili, le quali possono comprometterne la fioritura. Dunque, sebbene non soffra particolarmente gli inverni rigidi, è bene, se viviamo in aree geografiche particolarmente fredde, orientarsi verso varietà caratterizzate da fioriture tardive come:

Per quanto riguarda il terreno, non si dovrebbero piantare pere (specie se innestate su cotogno) su terreni calcarei. I peri coltivati su terreni ricchi di calcare presentano foglie ingiallite, segno tipico della clorosi ferrica. Alla luce di ciò, prima di decidere di piantare pere sul nostro terreno, è bene procedere con un'analisi dello stesso. Possiamo analizzarlo da soli procurandoci un apposito kit, facilmente reperibile nei negozi specializzati o direttamente online. Cliccando su questo link potrete visualizzarne uno molto valido, a nostro avviso.
Nel caso in cui il terreno risultasse ricco di calcare e volessimo lo stesso piantare le pere nel nostro giardino, dovremo orientarci su alberi innestati su portainnesto franco.

Quando e come piantare l'albero di pere

Gli alberi di pere possono essere piantati a partire dall'autunno fino a tutta la stagione invernale, cercando di evitare di eseguire l'impianto nei periodi in cui il terreno è ghiacciato. Scaveremo una buca profonda e larga almeno 70 cm. Una volta scavata la buca, andremo subito a riempirne i primi 0 /15 cm con il terreno che abbiamo appena rimosso. Questa accortezza serve a rendere più semplice, alla giovane pianta, poter espandere le sue radici nel terreno. Si troverà infatti con uno strato di terra soffice e facile da penetrare. Oltre al terreno smosso, in questi primi centimetri potremo mescolare un po' di roccia fosfatica. Si tratta di un fertilizzante naturale che favorisce la crescita dell'apparato radicale. Se vuoi saperne di più, leggi la guida completa al fosfato di roccia. Eseguiti questi passaggi preliminari, potremo adagiare il nostro pero, con tutto il pane di terra, all'interno della buca, ricoprire con il terreno che abbiamo precedentemente asportato, pressare leggermente e irrigare abbondantemente.

Come favorire l'impollinazione del pero

Quando si piantano le pere, specialmente se abbiamo a disposizione poco spazio, dobbiamo sapere che, il pero, per produrre frutti non necessita tassativamente dell'impollinazione. Questa pianta, infatti, è in grado di dare vita a frutti partenocarpici cioè non fecondati. L'unico inconveniente è che, i frutti di questo tipo, sono più piccoli e deformi. Per evitare questo inconveniente, si preferisce piantare alberi di pere sempre almeno in coppia, ovviamente scegliendo alberi della stessa varietà che fioriranno nello stesso periodo. Continuando a parlare di impollinazione, un altro aspetto da tenere presente è che, i fiori del pero, non hanno un nettare molto zuccherino e quindi attirano di meno gli impollinatori. Per tale motivo, è bene evitare di piantare gli alberi di pere troppo distanti fra loro. L'ideale sarebbe distanziare le piante di circa 4 metri. In questo modo non si ostacoleranno crescendo e potranno essere impollinate facilmente.

Irrigazione dell'albero di pere

Dopo aver piantato nel nostro giardino degli alberi di pere, dovremo assicurarci di irrigarli regolarmente durante la stagione primaverile ed estiva,almeno per i primi 3 anni. Successivamente le irrigazioni potranno farsi sporadiche: in concomitanza con periodi di forte siccità e dopo la raccolta per stimolare la produzione di frutti l'anno successivo. Torna sicuramente utile, nell'ottica di un diradamento delle irrigazioni, pacciamare intorno al tronco della pianta. La pacciamatura ridurrà la crescita di erbe infestanti, manterrà il suolo umido più a lungo e, in una certa misura, decomponendosi, apporterà nutrimento alla pianta. In tal senso, è opportuno utilizzare solo materiale organico come paglia, fieno o pacciame di cacao.

Malattie dell'albero di pere

Ticchiolatura: si tratta di una malattia fungina che si manifesta con macchie tondeggianti dal colore scuro, distribuite su frutti e foglie. La cosa migliore da fare per scongiurare la comparsa della ticchiolatura è scegliere varietà resistenti. Si eseguiranno, in aggiunta, potature volte a fare circolare l'aria tra la chioma ed evitano di concimare in modo eccessivo. Sempre in ottica di prevenzione, si può fare ricorso a macerati di tarassaco o di equiseto. Nel caso in cui la ticchiolatura si dovesse diffondere ugualmente nel frutteto, potremo intervenire con irrorazioni di polisolfuro di calcio o di rame.

Alternaria: si manifesta con macchie necrotiche tondeggianti visibili su rami, frutti e foglie. Si può contrastarne la comparsa utilizzando il suo antagonista: il Thrichoderma harzianum. Nel caso di infezioni estese, il ricorso al rame dovrebbe essere sufficiente a risolvere il problema.

Oidio: lo si riconosce facilmente poiché si presenta come una muffa biancastra e polverosa. Si contrasta facilmente con acqua e bicarbonato di sodio o potassio. Lo zolfo, invece, andrebbe utilizzato con parsimonia, poiché a temperature basse non agisce e, di contro, con temperature al di sopra dei 30°C da fitotossicità.

Quando si raccolgono le pere?

Esistono molte varietà di pere con tempi di maturazione differenti. Indicativamente possiamo dire che le prime pere dell'anno possono essere raccolte a partire da giugno ma, scegliendo sapientemente le varietà da impiantare, potremo raccogliere pere fino all'inizio dell'autunno.